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STORIA
DI UN SIMBOLO Testo originale di Beppe Garella La
Ditta LENCI fu fondata in Torino, Italia, nel1919 quando venne depositato per
la prima volta il marchio di fabbrica costiuito dalla frase latina "Ludus
Est Nobis Constanter Industria". Questo marchio fu tratto dal motto latino
che in libera traduzuine significa :"Il gioco per noi è continua attività".
Il motto era scritto in circolo attorno ad una trottola con le iniziali delle
singole parole in lettere maiuscole. Con questo marchio la LENCI iniziò
la produzione di bambole come industria artigianale. Parecchi famosi artisti italiani
modellarono le teste originali per la LENCI. Fra di essi ricordiamo Dudovich,
E.Scavini Konig, Goria, Maraini, Sturani, Regis, Seglie, Giuntoli e altri. Le
bambole erano fatte completamente in feltro e le teste erano realizzate con uno
speciale procedimento brevettato che permetteva di modellare senza alcuna cucitura
i volti che questi artisti poi dipingevano con meravigliose caratteristiche espressioni
molto similialle sembianze umane. In effetti ogni bambola era un lavoro d'arte
individuale creato da artisti italiani. Nel 1922 le bambole prodotte nella fabbrica
LENCI si erano già diffuse in tutto il mondo. Erano ricercate particolarmente
negli Stati Uniti dove persone di buon gusto e spiccata intuizione artistica ne
apprezzavano la bellezza ed accuratezza di lavorazione. La ditta sentì
allora la necessità di identificare con più facilità le sue
bambole e decise di usare le lettere iniziali del motto latino per formare la
parole che era destinata a diventare famosa nel mondo. In quel momento venne depositato
il marchio LENCI. Nel 1920 le bambole disponibili sul mercato erano realizzate
con teste piatte di pezza e poichè i lineamenti del viso erano dipinti
o ricamati potevano solo lontanamente avere sembianze umane. Vi erano in alternativa
altre bambole fatte con teste di porcellana che erano così belle ma troppo
fragili per i giochi dei bambini. Così la LENCI fu la prima a produrre
bambole in feltro pressato, belle ed infrangibili che riproducevano fedelmente
visi di bambini o di giovanette di quel tempo. In verità non vi era bambola
al mondo che potesse competere con i superbi colori, bellezza di espressione e
magnificenza di costumi delle bambole LENCI. Data la grande popolarità
acquisita, le bambole LENCI furono, e lo sono tutt'ora, coperte da brevetto in
tutto il mondo. Pertanto è ilegale fabbricare o vendere qualsiasi bambola
che in qualche modo possa sembrare una bambola LENCI e sebbene molti abbiano tentato,
nessuna ditta, tranne la LENCI è riuscita a produrre con tanto successo
queste bambole. Man mano che la popolarità della LENCI aumentava, aumentava
anche la gama della sua produzione. La LENCI creò in seguito moltri altri
prodotti quali: un completo assortimento di animali in feltro e peluche, personaggi
tratti dalle favole famose di un tempo, piccoli portafortuna con visi a volta
piacenti, a volta grotteschi. Gradatamente la LENCI variò la sua produzione
includendo anche mobili per camere da bambini, cestini da lavoro decorati con
fiori in feltro ed organdis, lampade da tavolo, cuscini, fiori di feltro e molti
altri articoli deliziosi. La LENCI produsse anche abiti per bambini e costumi
da carnevale in panno ed organdis ed altri tessuti. Nel contempo la LENCI cominciò
a produrre delle figurine in ceramica ed anche questa gamma di prodotti divenne
presto vastissima: furono creati soggetti religiosi, incantevoli Madonne, figurine
di vita campestre, animali modellati magistralmente, interpretazioni fantasiose
che rappresentavano il gusto artistico di quei tempi. La LENCI inoltre realizzo
bellissimi nudieseguiti con tanta artistica ispirazione da esprimere solamente
la purezza e la bellezza delle opere d'arte. Teste di donna in ceramica, smalti,
centri tavola, personaggi in costume regionali e nazionali. A questo punto gli
artisti che collaboravano con la LENCI erano moltissimi ed avevano nomi famosi
che si identificavano con il classico periodo del Liberty. Fra di essi ricordiamo
Tosalli, Principessa Bona Grande, Quaglino, Beltrami, Formica, Berzuini, Porcheddu,
Damilano, Deabbate, Baronessa Bologna. I pochi pezzi della produzione d'epoca
rimasti sono oggi considerati pezzi d'antiquariato ricercatissimi dai collezionisti.
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